Perché "perfetto" non è "perfetto"

Perché "perfetto" non è "perfetto"

Hai mai sentito il bisogno di puntare alla perfezione? Molti di noi sono cresciuti inseguendo l’idea di riuscire in tutto ciò che fanno, e le pressioni sociali non fanno che accentuare queste sensazioni.

La ricerca dimostra che il perfezionismo è complesso, e chi si impegna a rendere tutto perfetto è spesso molto motivato e intelligente. Ha standard elevati e teme di deludere se stesso o le persone intorno a sé. Tuttavia, inseguire il perfezionismo è spesso una strada senza fine.

Perché cercare di essere perfetti non è l’ideale

Anche se è positivo puntare a migliorare, la perfezione è in realtà irraggiungibile perché c’è sempre spazio per migliorare. Quando cerchi di essere perfetto in tutto, può in realtà avere l’effetto opposto e ostacolare i tuoi progressi.

Puntare alla perfezione può diventare demotivante. Quando senti di lavorare sempre più duramente ma di non raggiungere comunque la perfezione desiderata, può farti sentire come se non raggiungessi mai i tuoi obiettivi, rendendoti potenzialmente più propenso a mollare.

Quando non raggiungi l’obiettivo della perfezione, potresti sentirti un fallimento, anche se “perfetto” non è mai raggiungibile. Potresti fissarti sui fallimenti e dimenticare di festeggiare tutto ciò che hai già ottenuto.

Come fissare obiettivi realistici

Per superare le tendenze perfezioniste, è importante fissare obiettivi realistici. Significa fissare obiettivi raggiungibili entro un tempo determinato.

Per assicurarti che i tuoi obiettivi siano realistici, usa il modello degli obiettivi S.M.A.R.T., che prevede di renderli Specifici, Misurabili, Attuabili, Realistici e Temporizzati. Invece di inseguire la perfezione, prova a concentrarti sul processo di raggiungimento degli obiettivi e ricordati di festeggiare i tuoi successi lungo il percorso.